lunedì 10 settembre 2012

United Red Army (K.Wakamatsu,2007)

...Wakamatsu, si Wakamatsu..lo stesso di "Violent virgin" e "Embrione". Lo stesso che ha squarciato lo stomaco di molti con le immagini di corpi nudi e straziati e lega il suo nome a famosi Pinku eiga d'annata. Ora ci stupisce di più...ci porta a vivere tra i monti in un Giappone scosso dal fenomeno del terrorismo rosso. Un inizio dei '70 descritto con spezzoni di documentari e le motivazioni (le rivolte antimilitariste dei giovani nipponici alla fine dei '60) che hanno portato alcuni ad abbandonare le "ragioni dette" per impugnare armi e la violenza. Questo è quel che lega il film alla filmografia precedente di Wakamatsu, la violenza...Qui è crudo realismo, è inesorabile abisso di scelte errate e di distacco di quel gruppo dalla realtà delle loro ragioni. I "migliori" arrivano ad essere carnefici, meschini...processano se stessi e coprono di sangue e paura la poca coerenza delle loro idee. Film complesso e a rischio strumentalizzazioni...ma grande prova d'artista.