martedì 11 settembre 2012

Dies Irae (C.T. Dreyer,1943)

...Un grandissimo capolavoro. La potenza, perchè di questo dobbiamo parlare..la potenza delle immagini volute da Dreyer è travolgente. I fotogrammi emanano un persistente gelido soffio che ci trascina ad essere Anne, destinata alla morte, accusata di non essere come sarebbe stato suo dovere essere. Gli occhi di lei e la sua ferma e sofferta decisione di annullarsi sono il grido che il film e il suo regista ci donano per sempre...dono da usare contro l'ipocrito conformismo e il vigliacco celarsi dietro le regole e i preconcetti. La Danimarca del film (è il 1600) è qualsiasi luogo in qualsiasi tempo...dove sempre una strega sarà colpevole e sempre una morale cullerà i sonni dei piccoli uomini. Dreyer è anche Vampyr e Giovanna D'Arco, ma Dies Irae è quanto il suo genio ha meglio saputo fare...