giovedì 27 settembre 2012

L'uomo lupo (G.Waggner,1941)

...Uno dei primi film sui licantropi, comunque uno dei migliori...Storia semplice e con prevedibili passaggi, maledizioni e zingari veggenti custodi di miti antichi. Una caccia al diverso, argomento base di numerosissimi film con protagonisti mostri o cattivi in genere, da parte di una massa più intollerante che impaurita. (che rimane ancora oggi una metafora cinematografica ovvia quanto vera) Tutto è confezionato benissimo...la musica, il trucco superbo per l'epoca e una discreta recitazione. In diversi film horror dei '30 o '40 (definire horror questo film è un vezzo, ormai) si avverte quasi una ingenuità di fondo...si intuisce come lo spettatore di allora avesse un gusto diverso nel "cercare" la paura in una pellicola. Non era il dolore fisico o il sangue, mostrato più realisticamente possibile, a far terrore, ma la capacità di riportare sullo schermo l'atmosfera di sogni, di incubi, magari semplici nella struttura ma ugualmente spaventosi (si veda per tutti il Conte Orlock in Nosferatu che trascina di peso la sua bara per le vie della città, quasi grottesco...ma gelido e indimenticabile). Non fa eccezione questo film, film da vedere..anche solo per odiare l'inutile remake del 2010.