Ingredienti....Praga gotica e bella e una fobia comune a molti..essere sepolti vivi. Il giornalista americano Gregory Moore rimane cosciente dopo la sua morte dichiarata. Ricorda nella cella dell'obitorio i suoi ultimi giorni con Mira. Progettavano il loro futuro ma lei scompare e sembra averlo fatto contro la sua volontà. I continui ricordi porteranno ad intrecciare un presunto "mostro assassino" e organizzazioni/sette segrete reazionarie che plagiano la "bella" gioventù dell'allora Cecoslovacchia...belle farfalle che non volano, come un regalo che Mira donerà a Gregory. Sorel (che immagino sia stato scritturato solo per i suoi occhi azzurri, viste le numerosissime inquadrature) e la Bach interpretano imbambolati i loro due personaggi e stonano nella buona sceneggiatura e fotografia del film. Lado (il regista) vuole denunciare quello che nei primi anni settanta sembrava essere il male del secolo...un mondo colmo di "mummie" borghesi che uccidono sogni e corpi delle nuove generazioni. Si sfiora l'horror e il thriller...e molto del succo del film sta nelle domande di un non vedente incontrato dal protagonista durante le sue ricerche. L'uomo, non potendolo vedere e "giudicare" dal suo aspetto, gli domanda insistentemente: "lei è giovane o vecchio?"..lei è giovane o vecchio?. Sentita la risposta del "giovane" uomo lo ammonirà ricordadogli la fortuna che ha di avere ancora del tempo per capire....e a noi tanto ancora rimane da capire e scoprire del film e di Mira. Avremo un bel finale a sorpresa e intenso, in un film magari anche forzatamente impegnato ma ben scritto e piacevole. Purtroppo doppiato in modo offensivo.
sabato 29 settembre 2012
venerdì 28 settembre 2012
Condottieri, Giovanni dalle bande nere (L.Trenker. 1937)
...Storia, avventure e morte di Giovanni de' Medici. Fotografia meravigliosa per un film tutto confezionato per compiacere il duce e il suo baffuto "compagno di merende". Cinema di regime, proposto solo per puro spirito da cinefilo...sia ben chiaro.! Anche l'italia ha avuto in Trenker (con i dovuti paragoni) il suo A.Nevkij...Vagonate di retorica, di teatrale propaganda e palesemente squadrista...ma grande tecnica cinematografica e sublimi ombre espressioniste "alemanne" (che ci piacciono tanto).
giovedì 27 settembre 2012
L'uomo lupo (G.Waggner,1941)
...Uno
dei primi film sui licantropi, comunque uno dei migliori...Storia
semplice e con prevedibili passaggi, maledizioni e zingari veggenti custodi di miti antichi. Una caccia al diverso, argomento base di numerosissimi film con protagonisti mostri o cattivi in genere, da parte di una massa più intollerante che impaurita. (che rimane ancora oggi una metafora cinematografica ovvia quanto vera) Tutto è confezionato
benissimo...la musica, il trucco superbo per l'epoca e una discreta recitazione. In
diversi film horror dei '30 o '40 (definire horror questo film è un
vezzo, ormai) si avverte quasi una ingenuità di fondo...si intuisce come
lo spettatore di allora avesse un gusto
diverso nel "cercare" la paura in una pellicola. Non era il dolore
fisico o il sangue, mostrato più realisticamente possibile, a far
terrore, ma la capacità di riportare sullo schermo l'atmosfera di sogni,
di incubi, magari semplici nella struttura ma ugualmente spaventosi (si veda per tutti il
Conte Orlock in Nosferatu che trascina di peso la sua bara per le vie
della città, quasi grottesco...ma gelido e indimenticabile). Non fa
eccezione questo film, film da vedere..anche solo per odiare l'inutile
remake del 2010.
mercoledì 26 settembre 2012
Dogtooth (G. Lanthimos, 2009)

martedì 25 settembre 2012
L'ultima risata (F.W.Murnau, 1924)

lunedì 24 settembre 2012
Ferro 3 La casa vuota (K.Ki-Duk,2004)
...Il
tenero movimento di una mano, l'immobile suono di due labbra chiuse
prese in primissimo piano, l'indifferenza alla gravità
terrestre...questo è Ferro 3. Film ormai famoso, regista ormai amato.
Due "alieni" si incontrano e per mano affrontano le ipocrisie e le
debolezze del mondo. Tae-Suk vive le vite di altri, con dolcezza e stranissima curiosità....respira le case, le cose e ne diventa parte. Arricchisce la sua esistenza con le foto di chi non conosce e ne diventa un compagno di vita che non incontreranno mai...poi arriveranno Sun-hwa, suo marito e la sua gabbia dorata...e tutto cambierà. Non basteranno più le mura di una casa, un pavimento o un soffitto, vivranno prescindendo dal resto, dal loro stesso corpo. In tanta poesia appare anche la violenza, la difesa
della purezza e della semplicità. Finale aperto alle chiavi di lettura
che ognuno vorrà trovare...come una poesia, sussurra all'anima di cose
che gli occhi non possono vedere e ci porta in "luoghi" dove quelle stesse cose hanno sostanza ed esistono.
venerdì 21 settembre 2012
Porcile (P.Pasolini, 1969)
...Due
storie che corrono, che si rincorrono, danzano come nel teatro di Julian Beck e
della Malina. Una piena di semplice silenzio, di pietre lunari e di poco altro...di un Etna nero,
di inquadrature infinite o strettissime. L'altra colma di dialoghi difficili,
di perfette simmetrie, di parole da elaborare singolarmente. Due storie unite in un finale senza pietà, senza un minimo di speranza. L'uomo non sopravviverà a se stesso e verrà inevitabilmente "divorato". Uno di quei
Pasolini che si scoprono tardi , che ci si deve obbligatoriamente sforzare di
seguirne il complesso avanzare per la certezza di un dono che arriverà dopo l'ultimo
fotogramma. Film figlio delle rabbie, della rabbia schietta, quella
esposta nuda, libera...brutale, che distrugge per distruggere e
tale fatalmente rimane, come nel primo episodio. O la rabbia dell'autore verso l'indifferenza del "palco
reale" alla rappresentazione della vita vissuta dai "sudditi/figli". La rabbia verso le nuove generazioni di incapaci, di ignavi....troppo sterili per commettere minimi gesti di rivolta. Pasolini racconta per se, coccola le sue paure e le sue ossessioni...e a noi usare l'opera e riconoscerne la tragica attualità.
giovedì 20 settembre 2012
Monsieur Verdoux (C.Chaplin, 1947)
.Si
sorride...tenendo ben serrati labbra e denti. L'animo gentile di
Charlot è ora un serial killer, di donne e della sua stessa umanità.
Forse tra i meno visti dei film di Chaplin, tra i più belli assolutamente.
L'arte è totale. Quel piccolo uomo cesella l'animo di Verdoux con
innumerevoli trovate di puro genio...ora anima
controversa e feroce, ora caritatevole e colma di compassione. Il protagonista è un bancario
disciplinato e felice, che crede fermamente nel dio denaro...motore del
mondo. Perso tutto questo per la crisi economica usa la violenza, seduce e uccide ricche ereditiere..e questa è per Verdoux l'unica "soluzione". Uccide non per sadismo puro e semplice, ma per il bene della sua
famiglia, che sente di dover proteggere. Personaggio complesso quindi, con tanta di quella voglia di
denuncia nell'animo di Chaplin da renderlo un Esopo dei nostri tempi.
Per denaro Verdoux uccide, per denaro tutti noi uccidiamo...lo facciamo
senza aver sangue sulle mani, ma il sistema, per come è pensato,
"sacrifica" i più deboli...e questo è omicidio. Il "sistema" genera consapevolmente mostri, ne sopporta l'esistenza e li bolla come devianze da emarginare. Verdoux non è un diverso tra i buoni è il risultato
inevitabile dell'aver immolato l'uomo al profitto....un lupo che difende i suoi cuccioli.
mercoledì 19 settembre 2012
Simon del deserto (LBunuel,1965)

Dillinger è morto (M.Ferreri,1969)

martedì 18 settembre 2012
Embrione (K.Wakamatsu, 1966)
Un
film che disturba. Uno di quelli che non se ne capisce immediatamente l'esistenza. La
violenza di un triste caporeparto di un grande magazzino su una sua
impiegata. Visionario...ma non improbabile. Tutti siamo a contatto con quella
violenza, non cadiamo nel baratro come i due protagonisti, ma cronache e racconti la mostrano quotidianamente...Chiaro, i film esagerano per spiegare...eccedono per rappresentare. Qui esplode nello squallore della quotidianità...estremizza i conflitti, trasforma l'istinto primordiale della
caccia nella ferocia dei rapporti umani. Abbiamo l'alienato uomo grigio che non allinea le sue pulsioni, non frena le sue devianze e "vive" nel sottomettere l'altro...ritrovandosi esso stesso preda del suo impulso animale. Finale di riscossa e in contrapposizione al "negativo" del protagonista, ma senza gioia e lieto fine. Questo è "Embrione"...nulla di
banale, nulla di scontato...nulla di alieno e tutto o quasi
possibile. Film difficile....sesso e violenza alla Wakamatsu. La
visione è solo per chi già conosce quei sapori...per gli altri meglio
usare una doverosa attenzione.
lunedì 17 settembre 2012
Regen/Pioggia (J.Ivens, 1929)
...Un
corto che ha fatto scuola..Puro esperimento di tecnica e formale arte
cinematografica. L'occhio elegante di Ivens, il compagno Ivens, il militante Ivens, che coglie le geometrie che
vivono nel mondo e le moltiplica e le specchia nell'acqua dei canali di
Amsterdam. Primissimi piani, moderni e iconici...pieni di quel
sentimento d'artista e amore per il proprio mestiere che arrivano a rendere bello anche il frettoloso quotidiano. Tutto ritratto con l'acqua come metafora di vita...acqua che scorre, acqua che scende o un lirico vento che annuncia un temporale. Quindici
minuti senza una riga scritta a disturbare e mai una parola....da godersi accompagnati da un sottofondo lento e ipnotico, un
documento di gran classe e stile..stile di oltre 80anni fa.
domenica 16 settembre 2012
L'enfer d'Henri-Georges Clouzot (S.Bromberg, 1994)
...Storia
di un film che non fu mai un film. Un documentario su quell'opera di Clouzot, raccoglie le
testimonianze di attori e maestranze che collaborarono con il regista
durante quel "maledetto Enfer" del 1964, girato ma mai terminato. Tutto poi diventò mito, per prima la Schneider, che non teme
paragoni in femminilità...e provocazione. Fatale la morte del
regista...e piene di mistero le notti passate in sala di montaggio a
ricreare frame dopo frame quel che avrebbe dovuto essere perfetto, l'avanguardia...il "mai
visto"...il nuovo cinema. Film ucciso dalle logiche di produzione, dalla difficoltà di realizzare il fantastico e dalla trama a dir poco inconsistente. Troppo arduo anche per un tipo come Clouzot. Se non la visione completa (difficile da trovare con i sub ita) basteranno i tanti spezzoni presenti in rete per far intendere le enormi potenzialità di quel film....Vale la pena averlo anche solo per l'emozioni che suscita la vista di una Schneider cosi...
sabato 15 settembre 2012
Moloch (A.Sokurov,1999)

venerdì 14 settembre 2012
Old Boy (Park Chan-Wook,2003)
...Tutto
accade, ma accade senza i "perchè"...Tutto è claustrofobia,
segregazione, sangue e dolore, per anni per lunghissimi anni...di
prigionia e voglia di vendetta. Dae-su è la vittima, lo è sua
moglie...ma non è questo il suo solo "ruolo" nel film...dovrà scoprire che ben altro
copione gli riserverà il suo aguzzino. L'uso di armi, il martello e delle
forbici sono momenti raccapriccianti, occasioni per raggelare..ma poi niente saranno paragonati allo straziante lamento
dei violini sulle ultime scene del film, quando tutto finalmente ci verrà svelato.(!!) Quelle note lacerano lo stomaco e portano al pianto, romanticismo e
dramma. Il miglior film di Park Chan-Wook, il migliore della famigerata sua trilogia.
Una regia perfetta per un film di una bellezza commovente...Se esiste un
dolore insopportabile deve essere esattamente cosi. Perdere un film
come questo è perdere gran parte del bello del cinema d'autore.
giovedì 13 settembre 2012
13 Assassini (T.Miike,2010)

mercoledì 12 settembre 2012
I tre volti della paura (M.Bava,1963)

SCANDALO (S.Samperi, 1976)

martedì 11 settembre 2012
Dies Irae (C.T. Dreyer,1943)
...Un
grandissimo capolavoro. La potenza, perchè di questo dobbiamo
parlare..la potenza delle immagini volute da Dreyer è travolgente. I
fotogrammi emanano un persistente gelido soffio che ci trascina ad essere Anne,
destinata alla morte, accusata di non essere come sarebbe stato suo
dovere essere. Gli occhi di lei e la sua ferma e sofferta decisione di
annullarsi sono il grido che il film e il
suo regista ci donano per sempre...dono da usare contro l'ipocrito
conformismo e il vigliacco celarsi dietro le regole e i preconcetti. La
Danimarca del film (è il 1600) è qualsiasi luogo in qualsiasi
tempo...dove sempre una strega sarà colpevole e sempre una morale
cullerà i sonni dei piccoli uomini. Dreyer è anche Vampyr e Giovanna
D'Arco, ma Dies Irae è quanto il suo genio ha meglio saputo fare...
lunedì 10 settembre 2012
United Red Army (K.Wakamatsu,2007)

Lo sconosciuto (T.Browning,1927)
...Dracula(1931)
e Freaks(1932)...tanto basterebbe ad inquadrare la grandezza di
Browning. C'è però un film, uno poco noto o meno di altri...dove quello
che sarà perfetto nei film successivi è ancora poco più che embrione. Il
tema della malformità fisica, del negare il concetto forzato e buonista
del reietto e deforme capace solo di sentimenti altissimi. Lo sconosciuto,
questo il film...Con Lon Chaney e la Crawford, nello splendore del muto
e delle "maschere" cosi difficili e indimenticabili. Una trama
originale e drammatica...dove si scambia l'amore per il possesso e si
affrontano temi di una sconcertante modernità.
sabato 8 settembre 2012
Il rullo compressore e il violino (A.Tarkovskij,1960)

venerdì 7 settembre 2012
Il testamento del mostro (J.Renoir,1959)
...Sorprendente
(forse la migliore) riproposizione cinematografica del celebre jekyll/hyde di Stevenson. Qui l'accento viene posto sulla perdita, per merito
della pozione, dei freni inibitori del protagonista della storia...Non solo la violenza contrapposta al buono, non l'emergere semplicemente del lato negativo di Cordelier( il Jekyll nel film), è assolutamente la cattiveria e
il cinismo che "danza" su buoni, fessi, ricchi e poveracci. Renoir
sembra portare sullo schermo l'animale anarchico
stirneriano...ripugnante e Unico, vera rappresentazione di quel
complesso bipede che è l'uomo.
giovedì 6 settembre 2012
Vital (S.Tsukamoto,2004)

Religulous - Vedere per credere (L.Charles, 2008)

martedì 4 settembre 2012
Smoke (W.Wang,1995)

lunedì 3 settembre 2012
Meshes of the Afternoon (M.Deren,1943)

Love Exposure (S.Sono, 2008)

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