domenica 20 ottobre 2013

Piano...piano, dolce Carlotta - Hush..hush, sweet Charlotte (R.Aldrich,1964)


Pieno proibizionismo, sontuosa villa sudista e un party dove lo champagne scorre a fiumi…per volere e vanto del ricco proprietario. In un atmosfera del genere, affine a "Via col vento" e senza che nulla ci possa far sospettare quel che accadrà, un uomo viene orrendamente mutilato, con tanta efferatezza e realismo da farci credere di aver assistito ad un fotogramma alla Romero incollato per scherzo in una pellicola del più stucchevole melodramma hollywoodiano…e il film comincia. Da adesso in poi impareremo a scorgere l'orrore in frame che normalmente non lo richiederebbero, l'ambiguo e la malvagità nello sguardo di tutti i personaggi. Dopo un salto temporale di quarant'anni, siamo ora sul finire dei '60, la vicenda prende ora tinte tipiche dell'horror gotico e del thriller…e questo che doveva essere in un certo qual modo il gemello diverso di "Che fine ha fatto Baby Jane?" vive di vita propria e affascinerà quasi quanto il più illustre predecessore. Bette Davis senza rivali e l'ottima interpretazione di tutti fanno il resto e nonostante la notevole lunghezza del girato il film non stanca e avvince fino al finale…riuscito e non scontato. Una fotografia magistrale e una magnifica ambientazione sudista, tanto giusta quanto indispensabile per le sorti di questo gran film. Carlotta Hollis ( il personaggio della Davis) è così ben riuscito da lasciarsi amare da subito, spaventa e spiazza, pazzia e dolcezza in un solo sguardo…pochi altri interpreteranno una così perfetta figura dell'assassina (o dell'eroina??!!). Le treccine da bimba in contrasto con un volto segnato dal tempo fanno tanto quanto faranno la maschera di Jason o le lame di Krueger…Eppure l'atmosfera non è tetra e pesante, un filo di nera comicità si insinua in una trama ben più torbida e ci aiuta nella visione, prova ne è il teatrale e quasi fumettistico personaggio della governante di casa Hollis, personaggio chiave e sorprendentemente chiarificatore. L'arrivo di Miriam, cugina di Carlotta, porterà le vicende di quarant'anni addietro ad essere incubi e spaventose visioni…peseranno le verità scoperte e le colpe mai perdonate. Perfetto film, perfetto in tutto.